Chi realizza i siti web per hotel?

I siti web per hotel hanno quattro tipi di autore: un’agenzia indipendente, un fornitore di tecnologia alberghiera che vende il sito insieme al motore di prenotazione, una piattaforma in abbonamento con modelli pronti, oppure la catena a cui l’hotel appartiene. Il motore di prenotazione, in inglese booking engine, è il programma che sul sito mostra camere e prezzi e raccoglie la prenotazione.

956 su 6.440

siti di hotel che dichiarano chi li ha realizzati.

Lettura di Lumina su siti di hotel in 72 paesi, 3 ottobre 2026.

Volevamo sapere chi li fa davvero. Gli elenchi di agenzie mostrano solo chi dichiara di lavorare per gli hotel; un sito, invece, spesso porta la firma di chi l’ha costruito. Il 3 ottobre 2026 siamo partiti da un elenco di 10.046 hotel con un sito. I siti diversi erano 6.786, perché gli hotel di una catena condividono lo stesso. Ne abbiamo letti 6.440, in 72 paesi, e in ognuno abbiamo cercato la firma.

L’abbiamo trovata in 956 siti, il 15%. Contando anche le tracce che il visitatore non vede, e tenendo solo i nomi che abbiamo riconosciuto come agenzia, fornitore o gruppo alberghiero, i siti che indicano un autore salgono a 1.320.

Chi ha fatto il sito, nei 1.320 siti di hotel che indicano un autore
  1. Un’agenzia o un freelance

    937 su 1.320

  2. Un fornitore di tecnologia alberghiera

    370 su 1.320

  3. Il gruppo alberghiero stesso

    36 su 1.320

23 siti indicano due autori di tipo diverso: per questo le righe sommano a 1.343. Lettura di Lumina su 6.440 siti di hotel, 3 ottobre 2026.

Dietro quei 1.320 siti ci sono 646 nomi: 530 agenzie e freelance, 100 fornitori di tecnologia alberghiera e 16 gruppi che il sito se lo fanno in casa.

Come si capisce chi ha fatto il sito di un hotel?

Chi ha fatto il sito di un hotel si legge in fondo alla home page, oppure nel codice della pagina. La firma più comune è una riga accanto alle note legali: «Website by», «Realizzazione», «Konzept, Design & Umsetzung», con il link a chi ha fatto il lavoro. Le altre stanno dove il visitatore non guarda.

Un esempio. Nel codice della home di un hotel francese c’è un commento, cioè una nota che il browser non mostra: una sigla, il simbolo ©, l’indirizzo web di un’agenzia e un numero di versione. La stessa riga compare nel codice di 31 hotel, 29 dei quali in Francia. È il programma con cui quell’agenzia costruisce i siti, e si firma da solo su ognuno.

In tutto abbiamo raccolto 1.490 collegamenti fra un hotel e chi gli ha fatto il sito, ognuno con la frase originale. Li abbiamo ricontrollati sulla pagina salvata, e la frase c’era in 1.490 casi su 1.490.

Dove sta la firma di chi ha fatto il sito
  1. Riga di credito nella pagina

    990 collegamenti

  2. Etichetta «generator», che dichiara il programma usato

    162 collegamenti

  3. File caricati dal server di chi ha fatto il sito

    119 collegamenti

  4. Etichetta «author»

    111 collegamenti

  5. Commento nel codice

    79 collegamenti

  6. Altre etichette nascoste

    29 collegamenti

1.490 collegamenti fra un hotel e chi gli ha fatto il sito; 57 stavano in una pagina di note legali e non nella home. Lettura di Lumina, 3 ottobre 2026.

Per controllare il tuo sito bastano cinque minuti.

  1. Scorri la home fino in fondo

    Cerca una riga piccola vicino al copyright: «Website by», «Realizzato da», «Design». Di solito è un link.

  2. Apri le note legali

    Nei paesi di lingua tedesca la pagina si chiama Impressum, in Francia mentions légales. Spesso il nome di chi ha fatto il sito sta lì.

  3. Guarda il codice della pagina

    Tasto destro, «Visualizza sorgente pagina». Cerca le parole «generator» e «author»: la prima dice con quale programma è costruito il sito, la seconda a volte chi l’ha costruito.

  4. Guarda da dove arrivano i file

    Se immagini e fogli di stile vengono da un indirizzo che non è il tuo, il sito sta in parte sui server di qualcun altro. Chiedi di chi.

Quante sono le agenzie che fanno siti per hotel, e quanto sono grandi?

Le agenzie che fanno siti per hotel, le web agency, sono molte e piccole: delle 530 che abbiamo trovato, 429 firmano un solo hotel fra quelli letti. Possono averne altri che non firmano, o che nel nostro elenco non c’erano; ma la forma del mercato si vede.

Quanti hotel firma ogni agenzia
  1. 1 hotel

    429 su 530

  2. 2 hotel

    50 su 530

  3. 3 o 4 hotel

    21 su 530

  4. Da 5 a 9 hotel

    22 su 530

  5. 10 hotel o più

    8 su 530

530 agenzie e freelance che firmano almeno un sito fra i 6.440 letti. Lettura di Lumina, 3 ottobre 2026.

Le agenzie con tre hotel o più sono 51. Le prime 10 mettono insieme 227 firme su 960. È un mestiere locale: delle 101 agenzie con almeno due hotel, 75 li hanno tutti nello stesso paese. Ed è fatto da squadre piccole. Per 49 agenzie la pagina LinkedIn pubblica una fascia di dimensione: 43 dichiarano 50 dipendenti o meno, e 18 di queste non più di 10.

Per te vuol dire due cose. L’agenzia che ti propone il sito, con buona probabilità, di hotel ne ha fatti pochi: chiedi quali, aprili e guarda come sono oggi. E quando a costruire il sito è una squadra di dieci persone, conta sapere chi lo aggiornerà fra tre anni: fattelo scrivere.

Chi sono i fornitori più grandi di siti per hotel?

I fornitori più grandi di siti per hotel sono le aziende di tecnologia alberghiera, che vendono il motore di prenotazione e, insieme, il sito. Ne abbiamo contate 100. Le prime 5 mettono insieme 179 firme su 372, quasi la metà; le prime 5 agenzie 177 su 960, meno di un quinto.

La loro dimensione vera si vede da un’altra traccia. Ogni sito carica dei codici di tracciamento: quello delle statistiche, quello della pubblicità e, spesso, un contenitore che li gestisce tutti, Google Tag Manager. Lo stesso codice su hotel di proprietari diversi vuol dire che qualcuno li gestisce insieme. Ne abbiamo trovati 180 condivisi da almeno due siti. Dei 22 che stanno su 10 siti o più, 15 appartengono alla piattaforma di un fornitore di tecnologia e 7 a un gruppo alberghiero. Nessuno a un’agenzia indipendente.

180
siti di hotel, in 43 paesi, sotto un solo contenitore di un fornitore
102
siti sotto il secondo contenitore, quasi tutti in un solo paese
41 su 450
siti su queste piattaforme che indicano chi li ha fatti

Codici di tracciamento condivisi da almeno 10 siti e attribuiti a un fornitore di tecnologia. Lettura di Lumina, 3 ottobre 2026.

Queste piattaforme non si firmano quasi mai. Dei 102 siti del secondo contenitore nessuno indica chi l’ha fatto, né con una firma né con le altre tracce che abbiamo cercato. Dei 450 siti che stanno sotto i codici dei fornitori, lo fanno 41.

Se il tuo sito sta su una di queste piattaforme, il contenitore che decide che cosa si misura appartiene al fornitore, e lo condividi con decine di altri hotel. La guida di Google a Tag Manager raccomanda che l’account sia gestito da qualcuno della tua organizzazione e non da un’agenzia esterna, con almeno due amministratori.

Che cosa dicono i 5.484 siti senza firma?

Dai 5.484 siti senza firma si ricava poco su chi li ha fatti, perché il silenzio ha almeno tre cause. La prima sono le catene: 247 dei siti letti ospitano più di un hotel dell’elenco, sono i siti di marca, e solo 19 indicano un autore. La seconda sono le piattaforme dei fornitori di tecnologia, che come abbiamo visto non si firmano. La terza sono le agenzie che non firmano, o che firmano dentro un’immagine: da fuori nessuno può contarle.

Il codice però dice spesso con che cosa è fatto il sito.

2.685 su 6.440

siti di hotel costruiti con WordPress: il 42%.

Home page che caricano file dalla cartella tipica di WordPress. Lettura di Lumina, 3 ottobre 2026.

WordPress è il programma più diffuso al mondo per costruire siti, e gli hotel lo usano quanto tutti gli altri: 2.685 siti su 6.440, il 42%. Secondo W3Techs, che lo misura su tutto il web, l’8 ottobre 2026 lo usava il 40,1% dei siti. Altri 315 siti stanno su una delle tre piattaforme in abbonamento con modelli pronti che sappiamo riconoscere: scegli un modello, lo riempi, paghi un canone.

Un sito costruito con WordPress può passare da un’agenzia a un’altra, perché il programma ha una licenza libera e nessun fornitore ne è padrone.

Qual è il modo migliore di fare il sito di un hotel?

Il modo migliore di fare il sito di un hotel è quello che lascia all’hotel quattro cose: il dominio, i contenuti, il collegamento al motore di prenotazione e le statistiche. Ci si arriva con ognuno dei quattro tipi di fornitore; cambia che cosa devi chiedere. La tabella mette accanto a ogni tipo quello che abbiamo contato nei siti letti.

Chi fa il sitoChe cosa abbiamo contatoChe cosa può restare legato al fornitoreChe cosa chiedere
Agenzia indipendente o freelance530 nomi, 937 siti; 333 fatti con WordPress; 119 caricano file dal server dell’agenziaLo spazio dove sta il sito, se è sui server dell’agenzia; il programma, se è suoA nome di chi è il dominio, dove sta il sito, se il programma è libero o dell’agenzia
Fornitore di tecnologia alberghiera100 nomi, 370 siti; in 115 il codice dichiara il programma del fornitoreIl sito, se vive sul programma del fornitore; i codici di tracciamentoChe cosa porti via se cambi motore di prenotazione; chi amministra statistiche e Tag Manager
Piattaforma in abbonamento con modelli pronti315 siti su tre piattaformeIl sito, se la piattaforma non lo lascia esportareChe cosa si può esportare; come si collega il motore di prenotazione
Sito di marca di una catena247 siti che ospitano più hotel; 16 gruppi firmano il proprioLa pagina dell’hotel, che segue le regole della marcaChe cosa puoi pubblicare e correggere da solo, e in quanto tempo

Nessuna riga è migliore delle altre in assoluto, e non abbiamo giudicato la qualità di nessun sito. Un hotel indipendente con una persona al marketing chiede chi aggiornerà il sito; uno che fa parte di un gruppo di trenta, che cosa può correggere da solo sulla pagina della marca. In tutti e quattro i casi la domanda utile è la stessa: che cosa mi resta in mano il giorno in cui cambio fornitore?

Di chi sono il dominio, i contenuti, le prenotazioni e le statistiche?

Il dominio, i contenuti, il collegamento alle prenotazioni e le statistiche sono dell’hotel solo se sono registrati a suo nome o se il contratto lo dice. Per ognuno c’è un posto dove controllare.

Che cosaDove si controllaChe cosa dice la fonte
Il dominioPresso il registrar, la società dove il nome è registrato: chi figura come intestatarioICANN, l’ente che coordina i nomi a dominio, riconosce diritti e doveri a chi ha registrato il nome, che ne risponde da solo. Se l’ha registrato l’agenzia a proprio nome, l’intestatario è l’agenzia
Testi, foto e graficaNel contrattoNel Regno Unito il primo titolare del diritto d’autore su un’opera commissionata è chi l’ha creata, salvo accordo scritto. Altri paesi hanno altre regole: scrivilo
Google Tag ManagerAmministrazione, poi Gestione utentiL’account va gestito da qualcuno dell’hotel, non da un’agenzia esterna, con almeno due amministratori
Search ConsoleImpostazioni, poi Utenti e autorizzazioniSolo un proprietario può aggiungere o togliere utenti; senza un proprietario verificato nessuno accede ai dati
La scheda dell’hotel su GoogleNell’elenco di proprietari e gestori del profiloI proprietari possono essere più d’uno, il proprietario principale è uno solo, e solo i proprietari aggiungono o tolgono utenti
I dati degli ospitiNell’accordo sul trattamento dei datiRegolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), articolo 28: a fine servizio il fornitore cancella o restituisce tutti i dati personali, a scelta dell’hotel

Resta il collegamento alle prenotazioni. In 2.288 home page su 6.440 il codice nomina uno dei sistemi di prenotazione che sappiamo riconoscere. Sito e motore di prenotazione sono due prodotti, anche quando li vende lo stesso fornitore: chiedi se puoi cambiare l’uno senza rifare l’altro.

Che cosa chiedere prima di firmare con chi ti fa il sito?

Prima di firmare chiedi otto cose, e falle scrivere nel contratto. Valgono per un’agenzia, per un fornitore di tecnologia e per una piattaforma, per un sito nuovo e per un rifacimento.

  • Il dominio

    Registrato a nome dell’hotel, con le credenziali del registrar in mano all’hotel.

  • I contenuti

    A chi appartengono testi, foto, grafica e codice, e che cosa ricevi se il contratto finisce.

  • Gli accessi

    Statistiche, Tag Manager, Search Console e scheda Google intestati all’hotel. Il fornitore riceve un accesso, che puoi togliere.

  • Il programma

    Libero o di proprietà del fornitore. Nel secondo caso: che cosa succede al sito quando smetti di pagare.

  • Il motore di prenotazione

    Se lo vende lo stesso fornitore: puoi cambiare l’uno e tenere l’altro.

  • Dopo il lancio

    Chi aggiorna il sito, quante modifiche sono comprese, in quanti giorni.

  • La firma in fondo al sito

    Se c’è, lo decidi tu, e puoi chiedere che il link non conti per Google.

  • I dati degli ospiti

    Restituiti o cancellati a fine contratto, a tua scelta.

Sulla firma Google è esplicito. Nella guida su come scegliere chi fa SEO, aggiornata il 5 giugno 2026, scrive che non dovresti mai essere obbligato a mettere un link verso chi ti fa SEO, e che nessuno può garantire il primo posto su Google. Le norme antispam, aggiornate il 28 agosto 2026, elencano fra gli esempi di link scorretti quelli distribuiti in massa nei piè di pagina di molti siti e quelli imposti per contratto senza lasciare al proprietario la scelta di qualificarli. Qualificare un link vuol dire aggiungergli l’attributo nofollow, che dice a Google di non contarlo.

La stessa guida dà un consiglio che vale per ogni fornitore: per un’analisi iniziale basta l’accesso in sola lettura a Search Console. I permessi di scrittura si danno dopo.

Il sito dell’hotel conta ancora, se gli ospiti chiedono a ChatGPT?

Il sito dell’hotel conta ancora quando gli ospiti chiedono a ChatGPT, perché è una delle fonti che l’assistente legge per verificare l’hotel. Il 27 settembre 2026, su 84 hotel, il sito ufficiale era il 22% delle fonti lette per verificare un hotel e i portali di prenotazione il 39%: sono quote mediane. Nel nostro studio su 3.288 risposte di ChatGPT, Claude e Gemini, di agosto 2026, quando una risposta nominava uno dei 50 migliori hotel del mondo il sito dell’hotel era fra i link mostrati nel 24% dei casi.

22%

delle fonti che un assistente legge per verificare un hotel sono il sito ufficiale.

Quota mediana su 84 hotel. Analisi di Lumina, 27 settembre 2026.

Chi fa il sito decide due cose che pesano su questi numeri. La prima è se i programmi di lettura degli assistenti possono entrare: dipende da un file del sito e dal filtro che lo protegge, e le regole sono nella guida su come far trovare un hotel su ChatGPT e Gemini. La seconda è se orari, prezzi e distanze sono scritti come testo o chiusi dentro immagini e PDF.

Poi il sito va riempito e tenuto aggiornato, e questo nessun fornitore lo fa da solo. Ne parlano altri due articoli: in uno abbiamo misurato quanto pubblicano i migliori hotel, e se un blog porta traffico, nell’altro raccontiamo chi fa davvero il marketing in hotel.

Come abbiamo misurato

Abbiamo letto la home page di ogni sito e, dove c’erano, le note legali: 9.187 pagine salvate, 866 delle quali legali. Dove un sito bloccava la lettura o restituiva una pagina vuota abbiamo usato un servizio che apre la pagina come un browser; 346 siti non si sono lasciati leggere. La firma l’abbiamo cercata in una ventina di lingue.

10.046
hotel con un sito, nell’elenco di partenza
6.786
siti diversi
6.440
siti letti

L’elenco viene dalle pagine aziendali pubbliche degli hotel. Lettura di Lumina, 3 ottobre 2026.

Dei 1.540 collegamenti trovati ne abbiamo tenuti 1.490: 50 portavano a programmi generici o a nomi che con il sito non c’entravano, e altri 3 li avevamo già scartati perché la frase non si ritrovava nella pagina. Per decidere il tipo abbiamo letto la home page di ognuno dei 792 nomi: 646 sono rimasti. Ne abbiamo classificati 142 a mano e 504 con un programma. Fra questi ultimi, quasi tutti con un solo hotel, qualche errore di tipo è possibile.

I paesi con più siti di hotel letti
  1. Stati Uniti

    764 siti

  2. Regno Unito

    422 siti

  3. Irlanda

    360 siti

  4. Francia

    346 siti

  5. Svizzera

    299 siti

  6. Paesi Bassi

    288 siti

  7. Italia

    246 siti

Un sito è contato in ogni paese in cui ha un hotel dell’elenco. 72 paesi in tutto. Lettura di Lumina, 3 ottobre 2026.

Tre limiti. Una firma dice chi ha costruito il sito. Chi oggi ne cura il marketing può essere un altro: le date delle firme non le abbiamo lette, e un sito può avere cinque anni. L’elenco non è un campione degli hotel del mondo né del lusso: comprende hotel indipendenti, catene e motel in franchising, e l’agenzia con più firme, 61, lavora per motel e hotel economici negli Stati Uniti. E il silenzio non prova niente: di chi non si firma sappiamo solo quello che il codice lascia vedere.

Le domande degli hotel

Quanto costa un sito web per hotel?
Non lo abbiamo misurato: un sito può dichiarare chi l’ha fatto, mai quanto è costato. I prezzi stanno nei preventivi delle agenzie e nei listini dei fornitori. Quando ne confronti due, separa il costo iniziale dal canone e guarda che cosa comprende ciascuno: lo spazio dove sta il sito, la licenza del programma, le modifiche dopo il lancio, le foto, il collegamento al motore di prenotazione.
Devo lasciare la firma dell’agenzia in fondo al sito?
Lo decidi tu. Nella guida su come scegliere chi fa SEO Google scrive che non dovresti mai essere obbligato a mettere un link verso chi ti fa SEO, e fra gli esempi di link scorretti elenca quelli distribuiti in massa nei piè di pagina di molti siti. Se la firma resta, chiedi che il link abbia l’attributo nofollow.
Il mio sito è fatto con WordPress: devo rifarlo?
Il programma, da solo, non è una ragione per rifarlo. È lo stesso che abbiamo trovato in 2.685 siti di hotel su 6.440, e W3Techs lo contava sul 40,1% di tutti i siti l’8 ottobre 2026. Contano chi lo tiene aggiornato e a nome di chi sono il dominio e gli accessi.
Qual è il design migliore per il sito di un hotel?
L’aspetto dei siti non lo abbiamo giudicato. Abbiamo misurato che cosa cercano ospiti e assistenti: fatti. Il 3 ottobre 2026, sui siti di 30 resort e nelle fonti che ne parlano, mancavano 288 risposte che un ospite cerca prima di prenotare, dalla tariffa per chi viaggia da solo al prezzo della baby-sitter. Un buon sito le dà come testo: l’elenco è nella guida su come far trovare un hotel su ChatGPT e Gemini.
Chi ha fatto il sito si occupa anche del marketing dell’hotel?
Dalla firma non si capisce. Dice chi ha costruito il sito, in una data che non abbiamo letto: nel frattempo l’agenzia può essere cambiata, e il lavoro di ogni giorno può farlo una persona dell’hotel. Dei ruoli parliamo nell’articolo su chi fa davvero il marketing in hotel.

Vuoi vedere una pagina d’hotel costruita sui fatti?

Nella nostra guida ogni hotel ha una pagina che dice per quale viaggio è adatto e dà i fatti per verificarlo, con la fonte e il giorno in cui l’abbiamo letta. È il contenuto che ospiti e assistenti cercano sul sito di un hotel, chiunque lo costruisca.

Apri la guida agli hotelLeggi lo studio sulle risposte degli assistenti Scarica il report

Fonti lette l’8 ottobre 2026. Le regole delle piattaforme cambiano spesso; ogni affermazione rimanda alla pagina da cui viene.

Fonti (11)
  1. ICANN: diritti e responsabilità di chi registra un nome a dominio (letta l’8 ottobre 2026)
  2. Google Tag Manager: gestione di utenti e autorizzazioni (letta l’8 ottobre 2026)
  3. Google Search Central: hai bisogno di un SEO? (aggiornata il 5 giugno 2026)
  4. Google Search Central: norme antispam per la Ricerca (aggiornate il 28 agosto 2026)
  5. Google Search Console: gestire proprietari, utenti e autorizzazioni (letta l’8 ottobre 2026)
  6. Profilo dell’attività su Google: proprietari e gestori (letta l’8 ottobre 2026)
  7. Intellectual Property Office, Regno Unito: titolarità del diritto d’autore sulle opere (19 agosto 2014)
  8. EUR-Lex: Regolamento (UE) 2016/679, articolo 28 (27 aprile 2016)
  9. W3Techs: diffusione di WordPress (8 ottobre 2026)
  10. WordPress.org: la licenza GPL (letta l’8 ottobre 2026)
  11. Lumina: studio su 3.288 risposte di ChatGPT, Claude e Gemini, agosto 2026