Come fa ChatGPT a scegliere quali hotel consigliare?

ChatGPT sceglie gli hotel da consigliare in due tempi: prima cerca sul web e mette insieme una lista corta, poi verifica gli hotel della lista uno per uno. Il tuo hotel deve superare tutti e due i passaggi. Che cerchi sul web lo abbiamo misurato nell’app per il pubblico: il 27 settembre 2026 lo ha fatto prima di rispondere a 186 domande di viaggio su 188.

98,9%

delle domande di viaggio: l’app di ChatGPT ha cercato sul web prima di rispondere a 186 su 188.

Misura di Lumina sull’app per il pubblico, 27 settembre 2026.

Per vedere che cosa cerca, il 26 e 27 settembre 2026 abbiamo scelto 47 viaggi fra Italia e Svizzera, dall’hotel con spa sul Lago di Como all’hotel vicino alla stazione di Firenze, e per ognuno abbiamo scritto le domande di un viaggiatore. Le abbiamo fatte a Gemini e a Perplexity per tutti i 47 viaggi, a ChatGPT e a Claude per una parte. In metà delle conversazioni, alla seconda battuta, il viaggiatore chiedeva: «quale sceglieresti, e che cosa devo controllare prima di prenotare?». Chi si collega a un assistente da sviluppatore, come abbiamo fatto noi, riceve insieme alla risposta l’elenco delle ricerche web che l’assistente ha lanciato per scriverla. Ne abbiamo lette 2.880, su 84 hotel.

Il 95% delle ricerche per fare la lista parte alla prima battuta. Poi il lavoro cambia: pesando ogni assistente per quanto è usato, stimiamo che tre ricerche su quattro, il 74%, servano a verificare un hotel già in lista. Chiedono se la spa è compresa nel prezzo, quanti minuti a piedi ci sono dalla stazione, se la piscina è riscaldata a novembre.

Che cosa cercano gli assistenti dopo una domanda di viaggio
  1. Ricerche generiche, per fare la lista

    21%

  2. Ricerche con il nome di un hotel

    55%

  3. Ricerche dentro un solo sito

    24%

Quota delle ricerche lanciate nelle conversazioni sui 47 viaggi. Analisi di Lumina su ChatGPT, Gemini, Claude e Perplexity, 27 settembre 2026.

Sono ricerche che su Google non fa nessuna persona. Delle 1.326 che lo strumento di Google Ads per le parole chiave riesce a misurare, 1.318 risultano a zero ricerche al mese: il 99,4%. Gli strumenti con cui hotel e agenzie scelgono le parole chiave, quindi, non le mostrano. E cambiano lingua: il 73% delle ricerche di Perplexity era in inglese, anche quando la conversazione era in italiano, tedesco o francese.

Che cosa cercano ChatGPT e Gemini quando verificano un hotel?

Le verifiche di ChatGPT e Gemini riguardano le condizioni pratiche del soggiorno, e ogni tipo di viaggio ha le sue, che si ripetono da un hotel all’altro. Il 27 settembre 2026 abbiamo aggiunto una conversazione per ciascuno degli 84 hotel, su Gemini e Perplexity, con il nome nella domanda: per esempio «Il Portrait Milano va bene per una sera alla Scala?». Ogni hotel ha ricevuto da 3 a 17 ricerche di verifica, e metà degli hotel almeno 10.

Il viaggioChe cosa verificano gli assistenti
SpaCom’è la spa e com’è la piscina; accesso compreso o a pagamento; ingresso per gli esterni; trattamenti e orari
FamiglieMini club e baby-sitter, camere comunicanti, piscina; in montagna scuola di sci e navetta per le piste
Vicino alla stazioneMinuti a piedi, deposito bagagli, check-in anticipato, tranquillità della zona
Vicino all’aeroportoNavetta e primo orario del mattino, primo treno, tempo in taxi all’alba
CapodannoCenone o gala, prezzo, distanza dai fuochi in piazza
In auto a RomaGarage o parcheggiatore, ZTL e permesso per la targa, prezzo a notte
GolfDistanza dal campo, green fee e pacchetti, prenotazione della partenza, apertura della stagione
RomanticoCamere con vista o terrazza, cena privata, apertura nel periodo scelto
Piscina a Sorrento e PositanoSe è riscaldata, se è aperta in quel mese, accesso al mare

475 su 892

ricerche di verifica su una cosa che il viaggiatore non aveva chiesto.

Conversazioni con l’hotel nominato, Gemini e Perplexity, 27 settembre 2026.

Più di metà di quelle verifiche, 475 su 892, riguardava una cosa che il viaggiatore non aveva chiesto: le recensioni, la piscina, la navetta, le date di apertura. Nelle conversazioni sulle spa nessun viaggiatore chiedeva delle recensioni: l’assistente le ha cercate di sua iniziativa per 39 hotel su 46. La tabella, ricavata da tutte le conversazioni, è l’elenco delle domande a cui la pagina del tuo hotel deve rispondere.

Quali siti leggono ChatGPT e Gemini per verificare un hotel?

Per verificare un hotel gli assistenti leggono soprattutto i portali di prenotazione, poi il sito dell’hotel, poi le guide. Lo abbiamo contato sulle fonti che hanno letto per scrivere 1.364 risposte, fra il 26 e il 27 settembre 2026: 20.357 letture, da 3.148 siti diversi.

20.357

fonti lette dagli assistenti in 1.364 risposte, da 3.148 siti diversi.

Analisi di Lumina, 27 settembre 2026.

Che cosa legge un assistente quando verifica un hotel
  1. Portali di prenotazione

    39%

  2. Sito ufficiale dell’hotel

    22%

  3. Guide e stampa di viaggio

    17%

Quota mediana delle fonti lette, hotel per hotel, su 84 hotel. Sono mediane e non sommano a 100: il resto sono altri siti, dagli enti del turismo a quelli dei trasporti. Analisi di Lumina, 27 settembre 2026.

I siti terzi più letti sono Tripadvisor, Booking.com, Expedia, Hotels.com, la Guida Michelin, Trip.com e Rome2rio, che risponde alle domande sulle distanze. La prima pagina di Google pesa poco: a seconda dell’assistente, vi compariva dal 5% al 20% delle fonti lette per fare la lista. Abbiamo confrontato una sola ricerca Google per viaggio, quindi vale come ordine di grandezza. Nel nostro studio di agosto 2026, quando una risposta nominava uno dei 50 migliori hotel del mondo, il sito dell’hotel era fra i link mostrati nel 24% dei casi.

Ogni assistente ha le sue abitudini. Queste sono le quote delle fonti lette il 27 settembre 2026, nelle conversazioni che partivano dal nome di un hotel.

AssistenteSito ufficiale dell’hotel o della catenaPortali di prenotazione
App di ChatGPT53%14%
Gemini31%21%
Perplexity16%51%

31 su 98

errori trovati sul web che gli assistenti hanno ripetuto nelle risposte.

11 hotel, 169 domande di verifica. Analisi di Lumina, 27 settembre 2026.

I portali sbagliano, e l’assistente ripete. Il 27 settembre 2026, per 11 hotel, abbiamo confrontato 169 domande di verifica con tutte le fonti pubbliche: sul web c’erano 98 errori, e gli assistenti ne hanno ripetuti 31. Per un cinque stelle del centro di Roma la scheda di Google dava colazione gratuita, parcheggio gratuito e animali non ammessi: tre informazioni sbagliate. Lo stesso hotel elenca il parcheggio fra i servizi senza pubblicarne il prezzo. Gli assistenti hanno preso 59 € dai portali, che uno indica a notte e l’altro al giorno, e Gemini ha risposto fra 65 e 80 € al giorno, una cifra che non sta in nessuna fonte.

Perché un hotel famoso non compare quando si chiede dove dormire?

Un hotel famoso resta fuori dalla risposta quando l’assistente conosce il suo nome e non sa a quale viaggio collegarlo. Ad agosto 2026 abbiamo fatto 1.096 domande di viaggio a ChatGPT, Claude e Gemini, con la ricerca web accesa, nelle 34 destinazioni dei 50 hotel della classifica The World’s 50 Best Hotels. Le 3.288 risposte sono nel nostro studio sugli hotel nelle risposte di ChatGPT, Claude e Gemini.

0 su 9

risposte a «dove alloggiare a Sydney» che nominavano un hotel della città fra i primi 20 della classifica. Alla domanda sui migliori hotel: 9 su 9.

Studio di Lumina, agosto 2026.

Tutti e 50 gli hotel sono stati nominati almeno una volta. Quando però la domanda partiva dal viaggio, cioè quando andare, quanti giorni servono, in che zona dormire, uno dei 50 compariva in 189 risposte su 1.380.

Risposte che nominano uno dei 50 migliori hotel del mondo
  1. Tutte le risposte legate a una destinazione

    1.252 su 3.276

  2. Le risposte alle domande sul viaggio

    189 su 1.380

Studio di Lumina su 3.288 risposte di ChatGPT, Claude e Gemini a 1.096 domande, agosto 2026.

Più la domanda è lontana dall’hotel, più i grandi nomi spariscono. Alle domande del tipo «quando conviene andare a Tokyo?» nessuno dei 50 compariva nel 96% delle risposte; a quelle del tipo «migliori hotel di lusso a Parigi?» nel 13%.

Un hotel di Sydney fra i primi 20 della classifica è il caso più netto: nessuna delle 9 risposte a «dove alloggiare a Sydney» lo nominava, e lo nominavano tutte e 9 le risposte alla domanda sui migliori hotel. Il suo sito indica la posizione con il nome storico dell’isolato. Una pagina esterna dice la stessa cosa in un modo che serve a chi sceglie: a pochi metri da Circular Quay.

Come si entra nella lista di ChatGPT?

Nella lista di ChatGPT entra l’hotel che si descrive con le parole usate dal viaggiatore nella domanda. Il 3 ottobre 2026 abbiamo chiesto a ChatGPT, con il suo modello più potente e senza alcuna app, quale resort scegliere alle Maldive per una luna di miele: piscina privata, accesso all’acqua dalla villa, privacy.

3 su 181

resort delle Maldive che ChatGPT ha confrontato per rispondere.

Prova di Lumina, 3 ottobre 2026. 181 erano i resort aperti nel registro ufficiale quel giorno.

Ne ha confrontati 3, su 181 aperti quel giorno secondo il registro ufficiale delle Maldive. Ha scelto Milaidhoo, citando le pagine del resort e quelle di Small Luxury Hotels. Il sito del resort dichiara una piscina di 42 m², i gradini che scendono in laguna e la privacy: le parole della domanda. Dei 27 resort che avevamo studiato fino a quel giorno, 21 rispondevano alla stessa richiesta. ChatGPT non ne ha considerato nessuno.

Lo stesso giorno abbiamo rifatto la domanda altre due volte, e a ogni prova ha vinto un resort diverso. La lista corta cambia da una conversazione all’altra, e ci entra chi ha scritto in chiaro i fatti che la domanda chiede.

Che cosa pubblicare sul sito dell’hotel per la ricerca AI?

Sul sito dell’hotel vanno pubblicati i fatti che decidono un viaggio: come testo, su una pagina tua, con le parole del viaggiatore e con una data. Gli aggettivi non aiutano a scegliere, perché l’hotel accanto può usarli tutti.

Sul sito oggiChe cosa cerca l’assistente
«Posizione privilegiata»Minuti a piedi dalla stazione, dal teatro o dalla spiaggia
«Spa esclusiva»Accesso compreso o no nella camera, orari, età minima, prezzo per gli esterni
«Ideale per le famiglie»Età del mini club, baby-sitter da che età e a che prezzo, camere comunicanti
«Parcheggio disponibile»Garage o parcheggiatore, prezzo a notte, ZTL e permesso per la targa
«A pochi minuti dall’aeroporto»Con quale mezzo, quanti minuti, a che prezzo, primo e ultimo orario
«Hotel stagionale»Date di apertura e di chiusura, lavori in corso con le date

288

risposte che un ospite cerca prima di prenotare e che nessuno pubblica, sui siti di 30 resort.

Lettura di Lumina, 3 ottobre 2026. Nelle stesse fonti, 72 contraddizioni.

Il 3 ottobre 2026 abbiamo letto i siti di 30 resort e le fonti che ne parlano. Nessuno pubblicava 288 risposte che un ospite cerca prima di prenotare: la tariffa per chi viaggia da solo, il prezzo della baby-sitter, la distanza dalla spiaggia alla barriera. Il 22 agosto 2026 avevamo mappato il sito di un albergo fra i primi cinque della classifica The World’s 50 Best Hotels: 75 pagine su camere, giardini e cucina, nessuna su quanto costa una notte. A chi chiedeva dei prezzi, l’assistente mostrava le pagine di un blogger.

I documenti vecchi battono quelli nuovi. Nella stessa lettura abbiamo contato 72 casi in cui le fonti si contraddicono, spesso il sito ufficiale con sé stesso: un comunicato del 2018 dice 20 minuti di motoscafo, le domande frequenti di oggi 30, e sei pagine di portali ripetono ancora il primo numero. Metti una data su ogni fatto che cambia e togli i vecchi PDF. Scrivi gli avvisi nel testo della pagina: un cantiere annunciato solo in un banner è il primo che le macchine perdono.

Poi correggi le schede che controlli, quella di Google e quelle dei portali: è lì che l’assistente legge più spesso. Le pagine della nostra guida agli hotel sono costruite così: per ogni hotel dicono per quale viaggio è adatto e danno i fatti per verificarlo, con la fonte e il giorno in cui l’abbiamo letta.

Quali crawler deve lasciar passare il sito dell’hotel?

I crawler da lasciar passare sono quelli che servono alla ricerca: OAI-SearchBot per ChatGPT e Googlebot per Google. Un crawler è il programma che legge le pagine per conto di un motore di ricerca o di un assistente; il file robots.txt del sito gli dice dove può entrare.

CrawlerDi chi èA che cosa serveSe lo blocchi
OAI-SearchBotOpenAIFa comparire i siti nelle ricerche di ChatGPTIl sito non viene mostrato nelle risposte di ricerca di ChatGPT; può restare come semplice link
GPTBotOpenAIRaccoglie contenuti per addestrare i modelliI contenuti non servono all’addestramento; la ricerca non cambia
ChatGPT-UserOpenAIApre una pagina quando glielo chiede un utenteLe regole di robots.txt possono non valere, perché la visita parte dall’utente
GooglebotGoogleAlimenta la Ricerca, comprese le risposte AI (AI Overview e AI Mode)Google non può leggere la pagina, che per comparire fra i link delle risposte AI deve essere nel suo archivio
Google-ExtendedGoogleÈ una riga di robots.txt: regola l’uso dei contenuti per addestrare Gemini e per le risposte dell’app GeminiL’app Gemini non usa i tuoi contenuti; nella Ricerca non cambia niente
ClaudeBot, Claude-SearchBot, Claude-UserAnthropicAddestramento, archivio per la ricerca, pagine aperte su richiesta di un utenteBloccare gli ultimi due può ridurre la visibilità nelle ricerche di Claude

OpenAI consiglia due cose. La prima è ammettere OAI-SearchBot in robots.txt. La seconda è lasciar passare le richieste dei suoi crawler, che si riconoscono dagli indirizzi di rete, gli IP, pubblicati da OpenAI. Questa riguarda il firewall, il filtro che decide quali richieste arrivano al sito, e la CDN, la rete che lo distribuisce; la raccomanda anche Google. Raccogliendo le foto ufficiali per la nostra guida abbiamo trovato la CDN di una catena che rifiutava i download automatici: chiedi a chi gestisce il sito di controllare.

File nuovi non servono. Google scrive che per le sue risposte AI non occorrono file leggibili dalle macchine, file di testo per l’AI né dati strutturati speciali. I dati strutturati sono le etichette nel codice che dicono alle macchine che cosa contiene la pagina: Google chiede che corrispondano a quello che la pagina mostra, e che il contenuto importante sia in forma di testo.

Come far consigliare il tuo hotel da Gemini e dalla ricerca AI di Google?

Per farti consigliare da Gemini e dalla ricerca AI di Google serve lo stesso lavoro che serve alla Ricerca Google. Le risposte AI di Google sono due: AI Overview è il riassunto che compare fra i risultati, AI Mode la modalità per le domande lunghe e i confronti. La guida di Google sulle funzionalità AI dice che per comparirvi non ci sono requisiti in più. La pagina deve essere indicizzata, cioè già nell’archivio di Google, che deve poterla mostrare con un’anteprima.

La stessa guida descrive il comportamento che abbiamo misurato, più ricerche per una sola risposta, e lo chiama «query fan-out». Fra le buone pratiche elenca un Profilo dell’attività aggiornato, cioè la scheda di Google con indirizzo, orari, foto e servizi come il parcheggio. Google precisa che nei risultati locali di Maps e della Ricerca non esiste modo di chiedere o pagare una posizione migliore.

2,4
ricerche web per risposta: ChatGPT
1,3
ricerche web per risposta: Claude
0,3
ricerche web per risposta: Gemini

Studio di Lumina, 1.096 domande di viaggio per assistente, con la ricerca accesa, agosto 2026.

Gemini cerca meno degli altri. Nel nostro studio di agosto 2026 ha fatto 0,3 ricerche web per risposta, contro le 2,4 di ChatGPT. Il 26 e 27 settembre, collegato da sviluppatore nelle conversazioni sui 47 viaggi, ha risposto a memoria 127 volte su 188; quando la domanda nominava un hotel ha cercato 142 volte su 168. Quando cerca, l’app Gemini attinge all’archivio di pagine della Ricerca Google: lo dice la pagina di Google sui suoi crawler. Per Gemini conta quindi quello che del tuo hotel è scritto da tempo, in modo chiaro e concorde: una pagina uscita ieri non corregge una risposta data a memoria.

Un’app in ChatGPT fa comparire l’hotel nelle risposte?

Un’app in ChatGPT non fa comparire l’hotel nelle risposte: risponde a chi la apre, e ChatGPT le sue risposte le scrive cercando sul web. Il 4 ottobre 2026 abbiamo fatto 12 domande di viaggio a ChatGPT con la nostra app installata. Nelle 3 in cui non l’abbiamo nominata non l’ha aperta mai. Nelle 9 in cui abbiamo scritto «@Lumina» davanti alla domanda, che è il modo di chiamare un’app per nome, l’ha aperta 9 volte.

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domande di viaggio in cui ChatGPT ha aperto da solo un’app già installata.

Prova di Lumina, modello veloce, 4 ottobre 2026. Poche domande su un solo account.

L’app serve dopo, a chi ti ha già in lista e vuole camera, prezzo e condizioni: lo raccontiamo nella guida alle app ChatGPT per hotel. Come prezzi e disponibilità arrivano all’assistente lo spiega la guida a MCP e prenotazioni dirette; MCP è il protocollo che collega un assistente ai sistemi dell’hotel. La nostra app per ChatGPT e Claude all’8 ottobre 2026 si aggiunge a mano e nell’elenco pubblico di ChatGPT non c’è ancora. Che cosa chiedere a chi ne costruisce una è nella pagina sullo sviluppo di un’app ChatGPT per hotel.

Che cos’è la GEO per hotel, e che cosa può promettere un’agenzia?

GEO, generative engine optimisation, è il nome che le agenzie danno al lavoro per far citare e consigliare un’azienda dagli assistenti: in italiano, ottimizzazione per i motori che generano risposte. Un’agenzia può promettere il lavoro e la misura. Nessuno può promettere una posizione, perché nelle risposte una posizione fissa non esiste.

Un’agenzia può promettereNessuno può promettere
Che i crawler riescano a leggere il sitoChe ChatGPT o Gemini ti citino
Pagine che rispondono alle verifiche, con fonti e dateUna posizione nella risposta: cambia da una prova all’altra
Schede corrette su Google e sui portaliUna posizione migliore nei risultati locali di Google
Una misura ripetuta, con le domande, le date e il numero di risposte dietro ogni cifraPrenotazioni: una menzione, una visita e una prenotazione sono tre cose diverse

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risposte degli assistenti in cui una pagina di Lumina era stata letta o nominata.

Misura di Lumina, 27 settembre 2026, a guida appena pubblicata.

Chi scrive le regole non garantisce il risultato. La pagina di OpenAI sui crawler spiega come farsi leggere e tace su come ChatGPT ordina le fonti; Google avverte che una pagina in regola può restare fuori. E il 3 ottobre 2026 la stessa domanda sulle Maldive ha dato un vincitore diverso in ognuna delle nostre tre prove.

Vale anche per noi. Il 27 settembre 2026, con la guida agli hotel appena pubblicata, nessun assistente aveva letto una nostra pagina in 1.364 risposte. Il 3 ottobre la ricerca di OpenAI ne ha restituita una per la prima volta. A chi ti propone la GEO chiedi l’elenco delle domande, gli assistenti e le date delle prove, quante volte ha ripetuto ogni domanda e su quante risposte calcola ogni numero.

Come controllare il tuo hotel su ChatGPT in 20 minuti?

Per controllare il tuo hotel su ChatGPT bastano 20 minuti e dieci domande: due aperte e tre di verifica, fatte a ChatGPT e a Gemini. Dicono se entri nella lista e se i fatti che gli assistenti ripetono sono giusti.

  1. Prepara la prova

    Usa un account nuovo o senza memoria, nella lingua e dal paese dei tuoi ospiti. Un account già usato porta nelle risposte quello che ricorda di te.

  2. Chiedi del viaggio

    «Dove conviene dormire a Firenze per un weekend in treno, senza auto?» Falla sul viaggio per cui il tuo hotel è più adatto e guarda se compari.

  3. Chiedi la lista

    «Quali sono i migliori hotel vicino alla stazione di Firenze?» Se compari qui e non prima, l’assistente ti conosce ma non ti collega a quel viaggio.

  4. Fai tre verifiche con il nome

    «Quanto costa a notte il parcheggio dell’hotel [nome]?» «La spa è compresa nel prezzo della camera?» «Quanti minuti a piedi dalla stazione?» Prendile dalla tabella delle verifiche, più su in questa pagina.

  5. Segna quello che vedi

    Per ogni risposta: la data, se l’hotel è nominato, quali siti compaiono fra i link, e per ogni fatto se è giusto, vecchio, sbagliato o mancante.

  6. Correggi, poi ripeti

    Un fatto mancante va scritto sul tuo sito. Un fatto sbagliato va corretto dove l’assistente l’ha letto, che sia un portale o la scheda di Google. Le due domande aperte rifalle un altro giorno, perché la lista cambia.

Dopo le correzioni rifai le stesse domande, con le stesse parole. Una sola prova dice che cosa è successo quel giorno; la serie dice se le risposte stanno cambiando.

Le domande degli hotel

Serve un file llms.txt o uno schema speciale per comparire nelle risposte AI?
Per Google no: la sua guida dice che per AI Overview e AI Mode non servono nuovi file leggibili dalle macchine, file di testo per l’AI né dati strutturati speciali, cioè lo «schema» della domanda. La pagina di OpenAI sui crawler indica robots.txt come comando. A parte, Google documenta i dati strutturati sui prezzi degli hotel, che servono a verificare le tariffe mostrate in Google Hotels.
Quanto tempo passa prima che ChatGPT legga una pagina nuova?
Nessuno pubblica un tempo. OpenAI scrive che dopo una modifica a robots.txt la ricerca si adegua in circa 24 ore; Google che una nuova scansione può richiedere da alcuni giorni ad alcuni mesi. La sera del 27 settembre 2026, con la nostra guida appena pubblicata, abbiamo fatto una prova: nessuna delle 24 risposte l’aveva letta. Il 3 ottobre la ricerca di OpenAI ha restituito per la prima volta una nostra pagina.
Le recensioni contano per essere consigliati?
Gli assistenti le leggono anche quando nessuno le chiede: il 27 settembre 2026, nelle nostre conversazioni sugli hotel con spa, le hanno cercate di loro iniziativa per 39 hotel su 46. Per i risultati locali Google scrive che più recensioni e valutazioni positive possono aiutare. Nel nostro studio di agosto 2026 un hotel è uscito da un itinerario dopo che l’ospite aveva chiesto all’assistente di leggere le recensioni recenti.
Conviene bloccare GPTBot?
È una scelta che riguarda l’addestramento dei modelli e lascia intatta la ricerca. OpenAI tratta i due comandi come indipendenti: puoi far passare OAI-SearchBot, che serve alle ricerche di ChatGPT, e bloccare GPTBot. Bloccare OAI-SearchBot, invece, toglie il sito dalle risposte di ricerca di ChatGPT.
Come si capisce se ChatGPT porta visite e prenotazioni?
Si contano quattro cose separate: l’hotel nominato, il sito mostrato fra i link, la visita, la prenotazione. Nelle nostre statistiche le visite da ChatGPT si riconoscono dalla dicitura utm_source=chatgpt.com in fondo all’indirizzo della pagina. Google conta le visite da AI Overview e AI Mode dentro il traffico di ricerca di Search Console, nel tipo «Web».
ChatGPT può mostrare i prezzi e la disponibilità del mio hotel?
Cercando sul web trova i prezzi che qualcuno ha pubblicato in una certa data, spesso un portale. Per mostrare tariffa e disponibilità nelle date dell’ospite serve un collegamento con il booking engine: lo spieghiamo nella guida a MCP e prenotazioni dirette. Le strade possibili sono a confronto in app ChatGPT o chatbot per hotel.

Vuoi sapere che cosa trova un assistente sul tuo hotel?

Dicci il nome dell’hotel e il viaggio per cui è più adatto: leggiamo le tue pagine prima di sentirci e ti mostriamo che cosa non dicono a un ospite che sta scegliendo. Intanto puoi provare la nostra app, che si aggiunge a ChatGPT o a Claude in un minuto.

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Fonti lette l’8 ottobre 2026. Le regole delle piattaforme cambiano spesso; ogni affermazione rimanda alla pagina da cui viene.

Fonti (7)
  1. OpenAI: i crawler di OpenAI (OAI-SearchBot, GPTBot, ChatGPT-User)
  2. Google Search Central: le funzionalità AI e il tuo sito web
  3. Google: i crawler comuni e Google-Extended
  4. Google: come migliorare il posizionamento locale con il Profilo dell’attività
  5. Google: dati strutturati sui prezzi degli hotel
  6. Anthropic: i crawler di Claude e come limitarli
  7. Lumina: studio su 3.288 risposte di ChatGPT, Claude e Gemini, agosto 2026