Come scriviamo la guida

La guida racconta pochi hotel, uno alla volta, per chi deve scegliere dove dormire per un motivo preciso: una sera alla Scala, una spa sul lago, una piscina in Toscana. Ogni pagina porta la firma di Marco Di Cesare, cofondatore di Lumina, che ne risponde. Dove qualcuno di noi c’è stato, la pagina lo dice, con la data; la firma non vuol dire che abbia dormito in ogni hotel.

Le fonti

Ogni fatto viene da una fonte pubblica, che chiunque può consultare: il sito ufficiale dell’hotel e le sue FAQ, i portali di prenotazione, Tripadvisor e le recensioni su Google, i forum, le mappe, YouTube e Instagram. Di ogni fonte conserviamo una copia e il giorno in cui l’abbiamo letta. Una recensione scelta per una parola racconta la storia di una persona, e la trattiamo così: una voce fra le altre.

Quando le fonti non sono d’accordo

Lo scriviamo sulla pagina. Se il sito dell’hotel indica una cifra e un portale un’altra, le riportiamo tutte e due, ciascuna con la sua data, e diciamo quale ci sembra più solida e perché. Tutto quello che scriviamo lo può verificare chiunque, senza passare dall’hotel.

Gli ospiti, contati uno per uno

Su ogni pagina hotel raccontiamo cinque cose come le raccontano gli ospiti: la location, la camera, il personale e i servizi, la colazione e il conto. Per farlo abbiamo passato al setaccio 115.111 recensioni Google con un testo, da 33 a 500 per hotel. Un modello di AI le legge una alla volta e segna di che cosa parla ogni ospite e con che tono, da malissimo a benissimo. Prima di fidarci l’abbiamo messo alla prova su recensioni di cui sapevamo già la risposta. I conti li fa il codice. Sulla pagina li diciamo a parole, «ne sono contenti 9 ospiti su 10 che ne parlano», e chi vuole le cifre le trova sotto, con quante voci stanno dietro a ognuna.

I Lumi

Alcuni hotel della guida hanno uno, due o tre Lumi. Un Lume dice che l’hotel dà più degli altri del suo posto e della sua fascia di prezzo. Lo decidiamo su tre letture: gli ospiti, i critici, cioè le altre guide e la stampa, e la nostra. I dati propongono e mettono il veto, poi decide chi firma. Che cosa vuol dire ogni livello, quanti hotel lo hanno e quali sono è scritto nella pagina «I Lumi».

Le distanze

I minuti a piedi e in auto li misuriamo noi, sulle strade vere: dall’ingresso dell’hotel all’ingresso pubblico della destinazione, con due calcolatori di percorso indipendenti, OSRM e Valhalla, sulle mappe di OpenStreetMap. Il tempo vero, poi, cambia con il passo e con la pioggia.

I prezzi

Li leggiamo su Google Hotels, per due adulti e una notte, su più notti, di solito in mesi diversi: per i 307 hotel della guida sono 9.945 letture. Per ogni cifra scriviamo la notte a cui si riferisce e il giorno in cui l’abbiamo letta, e indichiamo tasse e resort fee come le mostra la fonte, incluse o escluse. Una cifra vista oggi non è una promessa per la tua data.

Le foto e i video

Usiamo le foto ufficiali dell’hotel alla risoluzione più alta che esista, anche dalle mediateche stampa, oppure foto di Wikimedia Commons con autore e licenza. Nessuna foto viene ritoccata per aggiungere cielo, luce o dettagli che non c’erano. I 147 video delle pagine li scegliamo uno per uno e li facciamo partire dal minuto che conta; due film, per Portrait Milano e per Il Ciocco, sono nostri.

L’intelligenza artificiale

La usiamo per il lavoro più lungo: leggere centinaia di recensioni e di pagine, calcolare i percorsi, mettere a confronto i prezzi, raccogliere le domande che le persone fanno agli assistenti AI prima di prenotare. Ci aiuta anche a scrivere, e i nostri controlli rifiutano un testo che perde un numero o racconta una visita mai fatta. I prezzi e i minuti che una pagina cita devono corrispondere a una lettura che abbiamo conservato: se non corrispondono, la pagina non va online. A chi consigliare un hotel, e a chi no, lo decide chi firma.

Gli aggiornamenti

La data in cima a ogni pagina è il giorno in cui il suo contenuto è cambiato l’ultima volta. Cambia un fatto, cambiano la pagina e la data.

Chi paga

Nessuno. Nessun hotel paga per entrare nella guida, per il giudizio che riceve, per un Lume o per un badge, e nessuno li può chiedere: li assegniamo noi. Lumina non guadagna sulle prenotazioni: i link verso gli hotel non generano commissioni. Il parametro che aggiungiamo a quei link serve solo all’hotel, per vedere che il visitatore arriva dalla guida.

Se trovi un errore

Scrivi a Marco, marco.dicesare@luminafrontier.ai. Correggiamo la pagina e ne aggiorniamo la data.

Questa guida è scritta con Lumina, il sistema di marketing per hotel.