Che cosa mostra Google quando qualcuno cerca «hotel + città»?
Quando qualcuno cerca «hotel + città», Google mette nella stessa pagina tre cose che seguono regole diverse: gli annunci a pagamento, le schede degli hotel con prezzo e mappa, e i link ai siti web. Il sito del tuo hotel concorre solo nella terza, che è anche l’ultima che il viaggiatore incontra.
Conviene guardare una pagina vera. L’8 ottobre 2026 abbiamo cercato «hotel geneva» da Zurigo, su un computer, con Google in inglese e senza risultati personalizzati. In cima c’erano 4 annunci di testo: due portali di prenotazione e due catene alberghiere. Sotto, un riquadro con la mappa e 3 hotel, ognuno con il prezzo della notte seguente. Poi venivano i link ai siti, interrotti da altri 2 annunci e da altri due riquadri di 3 hotel.
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- annunci di testo
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- schede di hotel con il prezzo, in tre riquadri
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- siti diversi fra i link
La pagina di «hotel geneva» letta da Lumina l’8 ottobre 2026 alle 15:06, da Zurigo, su computer. Sono dati pubblici della pagina dei risultati.
In alcune ricerche se ne aggiunge una quarta: le schede sponsorizzate degli hotel. Somigliano a quelle con la mappa, ma sono annunci, e sotto il prezzo portano il nome di chi vende.
| Parte della pagina | Che cosa mostra | Da dove arrivano i dati | Chi decide l’ordine | Quanto costa esserci |
|---|---|---|---|---|
| Annunci di testo | Un titolo, due righe e un link | Dall’inserzionista | Un’asta fra inserzionisti | Si paga |
| Schede sponsorizzate degli hotel | Foto, nome, prezzo e nome di chi vende | Da un flusso di tariffe e da un’offerta | Un’asta: offerta e qualità dell’annuncio | Si paga, a clic o a commissione |
| Schede degli hotel con la mappa | Di solito 3 o 4 hotel con prezzo, voto e mappa | Dalla scheda Google dell’hotel e dai prezzi dei partner di Google | Google, per pertinenza | Niente: la posizione non si compra |
| Link ai siti | Titolo e descrizione di una pagina web | Dalle pagine che Google ha letto | Niente |
Perché il tuo hotel non compare fra le schede con la mappa?
Il tuo hotel resta fuori dalle schede con la mappa perché i posti sono pochi, Google li assegna per pertinenza e il prezzo è fra i criteri. La guida di Google alla ricerca di hotel dice che quel riquadro contiene di solito quattro hotel e che l’ordine tiene conto di decine di fattori, fra cui località, prezzo, valutazioni e recensioni degli utenti. Nelle domande frequenti per gli albergatori Google riassume i criteri in pertinenza, distanza e notorietà, e avverte che una posizione migliore non si può comprare né chiedere.
74–179 CHF
il prezzo a notte delle 15 schede di hotel sulla pagina di «hotel Zürich».
Lettura di Lumina, 16 agosto 2026, ripetuta dopo 90 minuti.
In città questo porta in alto gli hotel che costano meno. Il 16 agosto 2026 abbiamo letto la pagina di «hotel Zürich»: le 15 schede andavano da 74 a 179 franchi svizzeri a notte, e 90 minuti dopo la fascia era la stessa. L’8 ottobre 2026 abbiamo contato le schede con la mappa di «hotel geneva» e «hotel munich»: 18 in tutto, nessuna di un cinque stelle, la più cara a 212 franchi. Quel giorno quattro cinque stelle di Ginevra comparivano più in basso, fra le schede sponsorizzate, a prezzi fra 493 e 720 franchi.
Nelle località piccole succede il contrario. Nella lettura di agosto, in sette località piccole di montagna e di lago, il cinque stelle del posto era la prima o la seconda scheda, tutte e due le volte. «Hotel + città» e «hotel + piccola località» sono due ricerche diverse: nella prima un hotel di lusso concorre con tutti gli alberghi più economici della città, nella seconda è spesso l’albergo più noto del luogo.
Resta il prezzo scritto sulla scheda. Google spiega che è il più basso fra quelli forniti dai suoi partner per quell’hotel: può essere il tuo, se mandi le tariffe a Google, o quello di un portale. Fra settembre e ottobre 2026 abbiamo contato quanto spesso un altro venditore mostra un prezzo più basso di quello ufficiale: in 117 schede su 156, come racconta l’articolo su chi vende il tuo hotel a meno del sito ufficiale.
Quanto cambia la posizione di un hotel fra le schede?
La posizione di un hotel fra le schede cambia nel giro di un’ora e mezza: delle 43 schede che abbiamo seguito fra due letture, 13 erano rimaste al loro posto. Volevamo sapere quanto dura un’informazione come «il mio hotel è la quinta scheda», che di solito si ricava da una sola ricerca.
Il 16 agosto 2026 abbiamo preso 65 hotel cinque stelle svizzeri fra 40 e 150 camere, in 37 località. Per ogni località abbiamo letto la pagina di «hotel + località» due volte, a 90 minuti di distanza, e abbiamo cercato le schede con i nomi di quegli hotel. Ne abbiamo trovate 43 in almeno una delle due letture.
Schede con il nome di uno dei 65 cinque stelle svizzeri del campione, in 37 ricerche «hotel + località» lette due volte. Misura di Lumina, 16 agosto 2026: un paese, un giorno.
A Zermatt la scheda di un cinque stelle è passata dalla posizione 13 alla 1, a Gstaad dalla 8 alla 1, a Lugano dalla 10 alla 1. Sei schede, fra cui quelle di hotel di Zurigo, Ginevra e Arosa, alla prima lettura non c’erano e alla seconda sì.
La pagina nel suo insieme, invece, è rimasta ferma. Il riquadro delle schede c’era in 35 ricerche su 37 e apriva la pagina in 34. Cambia chi ci sta dentro.
Per un albergatore vuol dire due cose. Una sola ricerca fotografa un momento: quel giorno, 90 minuti dopo, 30 schede su 43 erano in un’altra posizione, comparse o sparite. E la pagina che vedi tu può essere diversa da quella di un viaggiatore: Google scrive che i risultati degli hotel possono essere personalizzati in base alla navigazione, alle ricerche recenti e, per chi ha fatto l’accesso, alle prenotazioni passate. Chi cerca spesso il proprio hotel vede una pagina costruita anche su quelle ricerche.
La misura ha limiti precisi. Riguarda un solo paese, un solo giorno e hotel di lusso. Le schede le abbiamo riconosciute dal nome, e due nomi simili possono confondersi: dove una stessa scheda corrispondeva a più hotel del campione l’abbiamo contata una volta. Dice che le schede si muovono; ogni quanto, e perché, resta da misurare.
Chi vende gli hotel nelle schede sponsorizzate?
Nelle schede sponsorizzate vende quasi sempre un portale: di 120 schede che abbiamo letto il 12 agosto 2026, 81 le vendeva Booking.com e 22 l’hotel stesso. Sotto il prezzo di ogni scheda sponsorizzata Google scrive il nome del venditore, cioè del sito su cui si arriva con un clic.
Quel giorno abbiamo aperto su un computer, senza accedere ad alcun account, le pagine di «hotel + città» per St. Moritz, Budapest, Monaco di Baviera e Ginevra. Ognuna si apriva con un blocco di 30 schede sponsorizzate. Abbiamo trascritto il venditore di tutte, riga per riga.
Blocco «Sponsored Hotels» in cima alle pagine di «hotel + città» per St. Moritz, Budapest, Monaco di Baviera e Ginevra, 30 schede per città. Lettura di Lumina nel browser, 12 agosto 2026.
| Città | Schede lette | Vendute da Booking.com | Vendute dall’hotel stesso | Altri portali e comparatori |
|---|---|---|---|---|
| St. Moritz | 30 | 19 | 2 | 9 |
| Budapest | 30 | 22 | 5 | 3 |
| Monaco di Baviera | 30 | 22 | 8 | 0 |
| Ginevra | 30 | 18 | 7 | 5 |
Dei 22 hotel che si vendevano con il proprio nome, 19 appartenevano a una catena o a un gruppo, fra cui Marriott, Hilton, Hyatt, Accor e NH. Gli indipendenti erano 3. Fra gli altri venditori, 13 schede erano di Hotels.com.
La ragione è pratica. Per fare questi annunci, scrive Google nella pagina sulle campagne per hotel, servono tre cose: l’elenco degli hotel, prezzi aggiornati per ogni combinazione di date e una pagina su cui far arrivare chi clicca. Si gestiscono in un account Hotel Center, direttamente o tramite un partner. L’ordine lo decide un’asta che pesa l’offerta e la qualità dell’annuncio, compresa l’accuratezza dei prezzi. Una catena ha questo collegamento per tutti i suoi alberghi. Un indipendente ce l’ha se il suo booking engine lo fa per lui.
L’8 ottobre 2026 abbiamo riaperto le stesse quattro pagine, da Zurigo. Il formato era cambiato. Alla prima apertura solo Budapest aveva ancora in cima il blocco da 30 schede, e in tutte e quattro le città c’era, più in basso, una fila di 20 hotel sponsorizzati. In tutto 110 schede: 107 portavano a Booking.com e 3 al sito dell’hotel, tutti e tre alberghi di catena. Ricaricando la pagina di Ginevra il quadro cambiava ogni volta: una volta la fila non c’era, un’altra aveva 14 schede che non portavano a Booking.com.
Queste letture mostrano l’offerta che Google ha esposto in quel momento. Non dicono chi partecipava all’asta: un hotel può fare offerte e non comparire. E valgono per quattro città in due giornate.
Per chi faceva annunci senza mandare tariffe proprie conta una data, il 30 settembre 2026. Fino a quel giorno certe campagne potevano mostrare annunci di hotel con tariffe che Google raccoglieva da terzi. La pagina di Google su quelle tariffe avverte che dopo quella data le campagne smettono di pubblicare annunci di hotel: per continuare serve un flusso di tariffe diretto, tramite un partner di integrazione o un account Hotel Center.
Come funzionano i link di prenotazione gratuiti di Google?
I link di prenotazione gratuiti di Google sono le righe con il nome di un sito e un prezzo che compaiono nella pagina di un hotel su Google: chi clicca arriva sul sito di chi vende, e quel clic non costa niente al venditore. In inglese si chiamano free booking links. Il viaggiatore li trova dopo aver aperto la scheda di un hotel, nello stesso riquadro degli annunci: i link a pagamento portano l’etichetta degli annunci, quelli gratuiti stanno in un elenco a parte.
Sull’ordine dei link gratuiti le offerte pubblicitarie non hanno effetto. La pagina di Google sui link di prenotazione gratuiti elenca i criteri: la preferenza dei consumatori, il valore offerto all’utente, l’esperienza sulla pagina di arrivo e l’accuratezza dei prezzi mandati a Google nel tempo. Aggiunge che nessuno può pagare per una posizione migliore, e che fare o non fare annunci non cambia l’ordine.
Per averli serve che le tue tariffe arrivino a Google. La guida per i proprietari di hotel è in tre passaggi.
Rivendica e completa la scheda Google
Il Profilo dell’attività dice a Google chi può parlare per l’hotel. Da lì si curano indirizzo, servizi e foto e si risponde alle recensioni. È gratuito.
Manda tariffe e disponibilità
Con la sola scheda l’hotel compare su Maps e nella Ricerca senza prezzi. Google scrive che l’integrazione diretta al momento non è disponibile: le tariffe passano da un partner di connettività, che può essere il booking engine, il channel manager, il sistema centrale di prenotazione o il gestionale.
Decidi se fare annunci
È facoltativo. Quando le tariffe arrivano a Google, i link gratuiti compaiono da soli. Gli annunci si aggiungono dal partner di connettività o da Google Ads.
Il secondo passaggio è quello da verificare per primo. Nel passaggio sulle tariffe Google consiglia a chi usa già un sistema collegato di chiedere al fornitore di attivare l’invio. Chi vende dal sito ufficiale può ricevere la dicitura «Sito ufficiale» accanto al nome: Google la riserva a proprietari, fornitori diretti, sistemi centrali di prenotazione e partner di integrazione, mai alle agenzie di viaggio online, e la assegna a un solo venditore per hotel.
Che cosa controlla un hotel in quella pagina, e che cosa no?
Un hotel controlla tre cose: la sua scheda Google, le tariffe che manda a Google e, se vuole spendere, gli annunci. La posizione fra le schede con la mappa e il prezzo mandato dagli altri venditori restano fuori dal suo controllo.
| Che cosa | Lo controlli? | Come, o chi decide |
|---|---|---|
| Indirizzo, servizi, foto e risposte alle recensioni sulla scheda Google | Sì | Dal Profilo dell’attività, dopo la verifica |
| Prezzo e link al tuo sito sulla scheda | Sì, tramite un partner | Booking engine, channel manager o altro sistema collegato a Google |
| Dicitura «Sito ufficiale» | Sì, se le tariffe arrivano dal tuo sito | Google la dà a un solo venditore per hotel, mai a un portale |
| Annunci del tuo hotel | Sì, pagando | Flusso di tariffe, offerta e budget |
| Posizione fra le schede con la mappa | No | Pertinenza, distanza e notorietà: non si compra né si chiede |
| Prezzo più basso mostrato sulla scheda | Solo se è il tuo | Google mostra il più basso fra quelli di tutti i partner |
| Annunci di altri sul tuo hotel | No | Portali e comparatori che hanno le tue camere e fanno un’offerta |
| Descrizione dell’hotel | No | La scrive la redazione di Google |
| Numero di stelle | No | Classificazione ufficiale dove esiste, altrimenti la assegna Google; un errore si segnala all’assistenza |
Sulla scheda, Google è esplicito: le attività con informazioni complete e accurate hanno più probabilità di comparire nei risultati locali, e recensioni più numerose e valutazioni positive possono aiutare la posizione. Lo dice la pagina sui consigli per il posizionamento locale. Per gli hotel i servizi si modificano nella sezione dei dettagli dell’hotel del Profilo dell’attività.
Quali siti compaiono fra i link, sotto le schede?
Fra i link compaiono soprattutto portali, comparatori e guide, e il sito di un singolo hotel è raro: 4 siti su 33 nelle quattro pagine che abbiamo letto. L’8 ottobre 2026 abbiamo contato i siti nella prima pagina delle quattro ricerche, «hotel» seguito da Ginevra, St. Moritz, Budapest e Monaco: 33 in tutto, senza contare il link alla ricerca di hotel di Google.
Siti diversi nella prima pagina di «hotel geneva», «hotel st moritz», «hotel budapest» e «hotel munich». Lettura di Lumina, 8 ottobre 2026 alle 15:08, da Zurigo, su computer. Un giorno, una località di partenza.
I quattro siti di hotel erano uno o due per città, e a Monaco nessuno. La voce di Wikipedia era quella del film Grand Budapest Hotel.
Su ricerche più precise il quadro cambia poco. Il 27 settembre 2026 abbiamo controllato la prima pagina di 47 ricerche di viaggio in Italia, Svizzera e Regno Unito, del tipo «hotel romantico» più una destinazione: il 58% dei primi dieci risultati apparteneva a portali, testate, enti del turismo, catene o collezioni di hotel.
Il sito dell’hotel lavora altrove: nelle ricerche con il nome dell’hotel e in quelle che uniscono una destinazione a una qualità precisa. Quali sono, con i volumi, lo raccontiamo nell’articolo su che cosa scrivono davvero su Google i viaggiatori di lusso.
Le risposte scritte dall’intelligenza artificiale, che Google chiama AI Overview, su «hotel + località» non le abbiamo viste: 0 ricerche su 37 il 16 agosto 2026, e nessuna nelle pagine dell’8 ottobre. Sulle 47 ricerche di viaggio del 27 settembre ne sono comparse 12. Per quelle domande, e per ChatGPT, vale un altro meccanismo: lo descrivono il nostro studio sugli hotel nelle risposte di ChatGPT, Claude e Gemini e la guida su come farsi trovare su ChatGPT e Gemini.
Come controllare la pagina di «hotel + città» del tuo hotel?
Per controllare la pagina del tuo hotel bastano 15 minuti e sei passaggi, ripetuti in tre momenti diversi. Alla fine sai in quale parte della pagina compari, chi ti vende e se il prezzo più basso è il tuo.
Apri una finestra anonima
Senza account e senza cronologia. Google personalizza i risultati degli hotel sulle ricerche recenti, e chi cerca spesso il proprio hotel vede una pagina diversa da quella di un ospite.
Cerca «hotel» più la tua località
Nella lingua dei tuoi ospiti. Conta le parti: annunci di testo, schede sponsorizzate, schede con la mappa, link ai siti.
Segna la tua posizione fra le schede
Se ci sei, a che posto e con quale prezzo. Rifallo in tre orari diversi: il 16 agosto 2026, in 90 minuti, 30 schede su 43 erano cambiate.
Leggi chi vende nelle schede sponsorizzate
Sotto il prezzo c’è un nome. Se accanto al tuo hotel c’è quello di un portale, quel clic va al portale.
Apri la scheda del tuo hotel e l’elenco dei prezzi
Cerca il tuo sito fra i venditori, guarda se ha la dicitura «Sito ufficiale» e chi mostra il prezzo più basso per le stesse date.
Fai una domanda al tuo fornitore
Chiedi a chi gestisce il booking engine se manda tariffe e disponibilità a Google, per quali camere e da quando. Se la risposta è no, è il primo lavoro da fare.
Se il tuo sito manca dall’elenco dei prezzi, il lavoro è tecnico e ha un responsabile: il fornitore del booking engine. Se c’è, ma un portale mostra un prezzo più basso, il problema è la tariffa, e ne parla l’articolo sulla parity rate. Se sei fuori dalle schede con la mappa in una grande città, controlla la scheda Google e poi sposta l’attenzione sulle ricerche in cui il tuo hotel concorre davvero.
Come abbiamo misurato
Le schede con la mappa le abbiamo lette il 16 agosto 2026 con un servizio che restituisce la pagina dei risultati di Google sotto forma di dati: 37 ricerche «hotel + località», due letture a 90 minuti di distanza. Le posizioni dei 65 hotel stanno in una tabella, e i conteggi di questo articolo li abbiamo ricalcolati da lì l’8 ottobre 2026.
Gli annunci li abbiamo letti in un browser, a occhio. Lo stesso servizio dava zero annunci per ogni ricerca, comprese quelle sulle assicurazioni auto, dove gli annunci sono la norma: per questa parte della pagina serve lo schermo. Il 12 agosto 2026 abbiamo letto 120 schede sponsorizzate in quattro città; l’8 ottobre 2026 abbiamo riaperto le stesse pagine da Zurigo, più volte, e contato schede, annunci e siti.
Nessuna di queste misure dice quante prenotazioni passano da ciascuna parte della pagina. Quel dato lo hanno Google, i portali e, per la sua quota, il tuo booking engine.
Le domande degli hotel
- Google ha un suo sito di prenotazione per gli hotel?
- No. Google mostra prezzi e link, e la prenotazione si chiude sul sito del partner scelto: l’hotel, un portale o un comparatore. La guida di Google alla ricerca di hotel precisa che modifiche, cancellazioni e rimborsi vanno chiesti a quel partner.
- Quanto costano gli annunci di hotel su Google?
- Google non pubblica un listino: il costo esce da un’asta. Nelle campagne per hotel si sceglie come pagare: a clic, con un’offerta fissa o in percentuale, oppure a commissione, solo quando un viaggiatore prenota. Google segnala che la commissione pagata a soggiorno concluso è in via di chiusura.
- I prezzi degli hotel su Google sono affidabili, e sono a notte?
- Google chiede ai partner prezzi che comprendano tasse e costi e che coincidano con il totale pagato sulla pagina di prenotazione, e dichiara di controllarli con regolarità. Avverte però che i prezzi cambiano in fretta, e che il costo finale va verificato sul sito del partner. Nell’elenco dei prezzi di un hotel il viaggiatore può scegliere fra prezzo a notte, totale a notte e totale del soggiorno. Un prezzo medio, quando compare, è la mediana delle tariffe dei 90 giorni seguenti.
- Perché il prezzo sulla scheda Google è diverso da quello del mio sito?
- Perché la scheda mostra il prezzo più basso fra quelli di tutti i partner, e può essere di un portale. Google aggiunge che alcuni partner cambiano prezzo secondo il dispositivo, l’accesso all’account o l’appartenenza a un elenco di clienti: quei prezzi portano un asterisco. I nostri conteggi su quanto spesso succede sono nell’articolo sulla parity rate degli hotel.
- Rispondere alle recensioni fa salire l’hotel fra le schede?
- Google non lo promette. Nei consigli per il posizionamento locale scrive che recensioni positive e risposte utili aiutano un’attività a distinguersi, e che più recensioni e valutazioni positive possono migliorare la posizione nei risultati locali. I dettagli dell’algoritmo, aggiunge, restano riservati.
- Che cos’è Google Hotel Center, e serve a un hotel singolo?
- Hotel Center è la piattaforma con cui si gestiscono tariffe, disponibilità e gli altri dati usati negli annunci e nei link di prenotazione gratuiti. Mostra quanto sono accurati i prezzi e come rendono i link gratuiti. A un hotel singolo Google indica oggi la strada del partner di connettività, perché l’integrazione diretta non è disponibile.
Il prezzo più basso sulla tua scheda è il tuo?
È la domanda che viene dopo questa pagina. Abbiamo contato quante volte, su Google, un altro venditore mostra un prezzo più basso di quello ufficiale dell’hotel, e perché due prezzi quasi mai indicano la stessa cosa.
Leggi l’articolo sulla parity rateParla con noi del tuo hotel Scarica il report
Fonti lette l’8 ottobre 2026. Le regole delle piattaforme cambiano spesso; ogni affermazione rimanda alla pagina da cui viene.
Fonti (10)
- Google, Guida di Viaggi: cerca hotel su Google e come Google classifica gli hotel
- Google Hotel Center: domande frequenti per i proprietari di hotel
- Google Hotel Center: come i viaggiatori trovano i link di prenotazione per hotel
- Google Hotel Center: informazioni sui link di prenotazione gratuiti di hotel
- Google Hotel Center: guida per i proprietari di hotel, passaggio 2 (condividi le tariffe)
- Google Hotel Center: informazioni sulle campagne per hotel in Google Ads
- Google Hotel Center: informazioni sui badge «Sito ufficiale»
- Google Hotel Center: tariffe di terze parti per gli annunci di hotel, non più disponibili dopo il 30 settembre 2026
- Profilo dell’attività su Google: consigli per migliorare il posizionamento locale
- Lumina: studio su 3.288 risposte di ChatGPT, Claude e Gemini, agosto 2026



