
La Rotunda
Sotto i murali di Edward Melcarth, del 1967, si cena; per prenotare si chiama il 212-838-8000.
The Pierre, A Taj Hotel, New York è sulla Fifth Avenue all’angolo con East 61st Street, davanti a Central Park; nella torre del 1930 c’è ancora un ascensorista con i guanti bianchi.
Una settimana qui, mese per mesePer qualche giorno di New York classica con il parco sotto la finestra: una Park View fra il 34° e il 39° piano, la colazione da Perrine, il jazz da Two E. Per una spa, una piscina o camere rinnovate da poco, meglio un altro albergo della Fifth Avenue: la ristrutturazione citata nella storia del Pierre è del 2009.
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5 coppie di hotel, e la guida ti dice se questo fa per te.
Un grande albergo del 1930 all’angolo del parco, con i suoi riti
Al Pierre si arriva da East 61st Street, sotto la pensilina grigia, e si sale con un ascensorista che preme il pulsante al posto tuo. La torre è del 1930, tutelata dal 1981, e dal 2005 la gestisce Taj; nello stesso edificio ci sono anche gli appartamenti privati di una cooperativa. Le camere che valgono il viaggio sono le Park View, fra il 34° e il 39° piano: 30 m², Central Park dalla finestra.
Dentro l’albergo ci sono 3 sale da conoscere. Nella Rotunda si cena sotto i murali a trompe-l’œil che Edward Melcarth dipinse nel 1967 e un soffitto dipinto come un cielo azzurro. Perrine serve cucina francese e un menu indiano che rende omaggio al Café Pierre degli anni Cinquanta; a colazione ci sono l’uttapam e l’aloo paratha accanto alle uova Benedict. Two E, l’ex biblioteca dei gentiluomini, apre alle 17 e dal martedì al sabato ha musica dal vivo fino alle 23.
Il servizio è ciò che gli ospiti lodano di più: citano gli ascensoristi e i portieri, e qualcuno la berlina dell’hotel, che accompagna in città quando è libera. Le stesse recensioni descrivono camere e corridoi con gli anni addosso e un’aria condizionata rumorosa: chi vuole il nuovo trova nella guida altri indirizzi sulla Fifth Avenue.
Guida Lumina 2027
The Pierre, A Taj Hotel, New York è sulla Fifth Avenue all’angolo con East 61st Street, davanti a Central Park; nella torre del 1930 c’è ancora un ascensorista con i guanti bianchi.
Riconoscimenti
Che cosa abbiamo trovato leggendo le pagine dell’hotel, una voce alla volta.
Central Park e Grand Army Plaza a 4 minuti a piedi
La torre del 1930, la Rotunda dipinta nel 1967 e gli ascensoristi
16 categorie, da 28 m² alla suite che occupa tutto il 39° piano
Perrine fra Francia e India, Two E con il jazz, la cena nella Rotunda
Palestra aperta 24 ore e trattamenti in camera; niente spa né piscina
Da 479 dollari ad agosto 2027 e 523 a gennaio, più 14,75% e 3,50 dollari a notte di tasse
Che cosa dicono di The Pierre i suoi ospiti? Lo scrivono nelle recensioni, anche chi è passato solo per un drink o una cena: noi le leggiamo tutte e raccontiamo le 5 cose che contano, dalla location al conto.
Ne sono contenti 9 ospiti su 10 che ne parlano. Central Park è dall’altra parte della Fifth Avenue e Bergdorf Goodman a pochi passi; chi scrive dell’angolo nota che resta fuori dalla calca di Grand Army Plaza.
Ne sono contenti 7 ospiti su 10 che ne parlano. Gli ospiti lodano la metratura, i letti e la quiete dei piani alti con la vista sul parco; altri scrivono di arredi e moquette segnati dagli anni e di aria condizionata rumorosa.
Ne sono contenti 8 ospiti su 10 che ne parlano. Tornano gli ascensoristi, i portieri e il concierge che trova un tavolo o una macchina; altri scrivono della reception, di camere non pronte all’arrivo e di un Wi-Fi debole.
Ne sono contenti 7 ospiti su 10 che ne parlano. Chi ne scrive ricorda la colazione da Perrine prima di una passeggiata nel parco; altri scrivono di attese lunghe e di prezzi alti per un piatto di uova.
I più trovano alto il prezzo e lo confrontano con camere e corridoi da rinnovare; chi lo trova giusto paga la posizione e il servizio.
| Che cosa | Voto su 10 | Ospiti che ne parlano | Contenti |
|---|---|---|---|
| La location | 8,5 | 157 | 93% |
| La camera | 6,6 | 142 | 65% |
| Il personale e i servizi | 7,4 | 320 | 75% |
| La colazione | 6,7 | 29 | 66% |
| Il conto | – | 66 | 21% |
I voti vengono da 500 recensioni Google con testo, lasciate dal 1° giugno 2019 al 2 ottobre 2026. Gli altri hotel sono quelli che si valutano per un soggiorno sulla Fifth Avenue, all’angolo di Central Park: per ognuno leggiamo le ultime 500 recensioni Google con testo, o tutte dove sono meno, al 15 ottobre 2026. Il voto è la media di quello che dicono, da 0 se ne parlano malissimo a 10 se ne parlano benissimo. Dove ne parlano in pochi, il voto resta vicino alla media della guida: poche voci non fanno una fama.
Gli hotel con cui lo confrontiamo sulla Fifth Avenue, all’angolo di Central Park:
Il conto: in due, per la notte del 26 agosto 2027, si partiva da 479 dollari (visto su Google Hotels il 15 ottobre 2026).
L’ascensorista che sale fino al 39esimo piano, la Rotunda dipinta, il bar di Two E e una camera con letto king.
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Sotto i murali di Edward Melcarth, del 1967, si cena; per prenotare si chiama il 212-838-8000.

L’ex biblioteca dei gentiluomini apre ogni giorno alle 17; jazz dal martedì al sabato, dalle 20 alle 23, senza bisogno di prenotare.

Colazione ogni giorno dalle 7 alle 11, cena dalle 17 alle 21:30; dress code smart casual.

Il salone sul parco dove fu girato il tango di Scent of a Woman: 360 posti a sedere.

Aperta 24 ore; i cani non entrano, gli allenatori personali si prenotano.
Ogni notte si aggiunge una facility fee di 30 dollari, 34,43 con le tasse: copre il Wi-Fi per 5 dispositivi, il caffè nella lobby dalle 6 alle 8 e le telefonate negli Stati Uniti.
Le terrazze delle suite Getty e Charles Pierre sono chiuse per lavori, secondo il sito ufficiale letto il 15 ottobre 2026.
Al Pierre non ci sono spa né piscina: c’è una palestra aperta 24 ore e i trattamenti si fanno in camera, con i partner dell’hotel.
In una camera dormono al massimo 2 adulti; fino a 17 anni i ragazzi non pagano nel letto che c’è, un letto aggiunto costa 50 dollari più tasse a notte.
Cani fino a 15 libbre, cioè 6,8 kg, al massimo 2 per camera, a 75 dollari al giorno ciascuno; non entrano nei ristoranti né in palestra.
Perrine applica un dress code smart casual, con rigore: niente pantaloncini, tute, infradito o cappellini.
















Grand Army Plaza e l’ingresso di Central Park sono a 4 minuti a piedi, 293 metri.
| Indirizzo | 2 East 61st Street, all’angolo con la Fifth Avenue, New York |
|---|---|
| JFK | Da 45 a 60 minuti in auto, 32 km, secondo l’hotel. |
| LaGuardia | Da 30 a 45 minuti, 16 km. |
| Newark | Da 45 a 60 minuti, 21 km. |
| In auto | Valet all’ingresso di East 61st Street, oppure il garage pubblico di fronte all’hotel; il prezzo del valet non è pubblicato. |
| Check-in | Dalle 15, check-out alle 12; serve avere 18 anni. |
Tempi in auto dati dall’hotel; minuti a piedi calcolati sui percorsi di OpenStreetMap il 4 ottobre 2026.
A piedi: Grand Army Plaza 4 minuti, MoMA 11, la Frick 12, il Met 24.

La fontana Pulitzer e l’angolo di Central Park: 4 minuti a piedi.

Il museo d’arte moderna sulla 53rd Street: 11 minuti a piedi.

La casa museo sulla Fifth Avenue, all’altezza della 70th Street: 12 minuti a piedi.

Il Metropolitan Museum of Art, più a nord sulla Fifth Avenue: 24 minuti a piedi lungo il parco.
Il parco, i grandi magazzini e 3 musei: tocca un luogo per i minuti a piedi.
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La giornata comincia da Perrine e finisce al bar di Two E.
Perrine apre alle 7: la colazione americana costa 48 dollari, l’uttapam o l’aloo paratha 29.
Grand Army Plaza è a 4 minuti; risalendo la Fifth Avenue lungo il parco, la Frick Collection è a 12.
Il bar di Two E apre alle 17; dal martedì al sabato la musica comincia alle 20 e non serve prenotare.
Il servizio in camera prende ordini fino alle 22:45; la preparazione della camera per la notte si fa dalle 17 alle 22:45.
Voti letti il 15 ottobre 2026 su Google e il 4 ottobre 2026 su Tripadvisor e Booking.com.
Nel marzo 2026 un ospite scrive che il personale è il più gentile di New York e che gli ascensoristi, a suo dire gli ultimi rimasti in città, sono forse la cosa migliore: spera che il Pierre resti com’è.
Nel luglio 2026 un ospite al 39° piano scrive di camere ampie, di silenzio senza rumore di strada e della vista su Central Park; l’unico appunto riguarda i prezzi del ristorante e del minibar.
Nel luglio 2026 un ospite scrive del suo terzo soggiorno, il primo con i figli, racconta l’accoglienza riservata ai bambini e consiglia di prenotare una suite collegata a una camera king, chiudendo le porte esterne per averne una di 2 camere.
Una torre del 1930 sulla Fifth Avenue all’angolo con East 61st Street, monumento della città dal 1981, gestita da Taj dal 2005: IHCL ne ha i diritti di locazione ed è il suo albergo di punta in Nord America (storia del Pierre). Ha 189 camere e suite, 140 camere e 49 suite, e nell’edificio ci sono anche appartamenti privati. Forbes Travel Guide la classifica a 4 stelle.
Le camere vanno dai 28 m² della Superior, con vista interna, ai 51 m² della Signature Park View; le suite dai 65 m² della Executive ai 194–445 m² della Presidential Tata, che occupa tutto il 39° piano. Sul parco guardano le Park View fra il 34° e il 39° piano, le Signature Park View, la Metropolitan, la Hutton, la Park Suite al 28° e la Tata; i bagni sono in marmo turco.
Google Hotels, letto il 15 ottobre 2026, per 2 adulti e una notte: 579 dollari domenica 22 novembre 2026, 686 dollari lunedì 14 dicembre, 523 dollari domenica 24 gennaio 2027 e 479 dollari giovedì 26 agosto 2027, la notte meno cara del calendario. La più cara del 2026 è venerdì 4 dicembre, a 1.385 dollari, e la più cara del calendario martedì 4 maggio 2027, a 1.458 dollari. Ogni cifra comprende già la facility fee di 30 dollari e non comprende le tasse di New York, il 14,75% più 3,50 dollari a notte; la colazione è a parte.
La facility fee è obbligatoria: 30 dollari al giorno, 34,43 con le tasse. Comprende il Wi-Fi per 5 dispositivi, il caffè e il tè nella lobby dalle 6 alle 8, i giornali digitali di PressReader, le telefonate locali e nazionali e i libri di Bedside Reading.
Perrine, all’angolo fra la Fifth Avenue e la 61st Street, unisce Francia e India: colazione ogni giorno dalle 7 alle 11 (la continentale 37 dollari, l’americana 48, i piatti indiani da 29), brunch il sabato e la domenica dalle 11:30 alle 16, pranzo dal lunedì al sabato, cena ogni sera dalle 17 alle 21:30. Two E apre alle 17 con piatti da bar da 30 a 40 dollari; nella Rotunda si cena su prenotazione. In camera la colazione si ordina dalle 6:45 alle 11, il resto fino alle 22:45.
Le pagine dell’hotel lette il 15 ottobre 2026 non pubblicano un tè del pomeriggio: Two E apre alle 17.
No. C’è una palestra aperta 24 ore, e l’hotel prenota i suoi partner per il benessere: un massaggiatore in camera, Aire Ancient Baths, un centro di medicina estetica, lo yoga, le flebo vitaminiche e il parrucchiere, al 212-940-8108.
I trattamenti in camera si prenotano tramite l’hotel con i suoi partner e non rientrano nella facility fee; non essendoci una spa, non c’è un ingresso giornaliero per chi non dorme in hotel.
Il valet è all’ingresso di East 61st Street, e di fronte all’hotel c’è un garage pubblico; il prezzo non è pubblicato. L’hotel indica da 45 a 60 minuti da JFK, da 30 a 45 da LaGuardia e da 45 a 60 da Newark; il concierge prenota i trasferimenti e la berlina dell’hotel accompagna in città quando è libera.
I ragazzi fino a 17 anni dormono gratis nei letti già in camera, la culla c’è fino a 2 anni e in alcune camere si aggiunge un letto a 50 dollari più tasse. Una camera ospita al massimo 2 adulti: per una famiglia la scelta è una Pierre Suite collegata a una Pierre Deluxe, o una Executive Suite con una Superior. C’è anche il servizio di baby-sitting.
Sì, cani fino a 15 libbre (6,8 kg), al massimo 2 per camera, a 75 dollari al giorno ciascuno; si firma una liberatoria all’arrivo, non si lasciano soli in camera e non entrano nei ristoranti né in palestra. Su richiesta arrivano cuccia, ciotole e biscotti.
Sì, in 1.672 m² di sale: la Grand Ballroom tiene 450 persone sedute e 750 in piedi, la Cotillion Room sul parco 360 e 450, la sala pre-function 110 e 150, la Rotunda 50 e 100. Al 4° piano ci sono 4 sale riunioni, 146 m² in tutto. I prezzi si chiedono con il modulo del sito.
Il check-in comincia alle 15, il check-out è alle 12; arrivi presto e partenze tardi dipendono dalla disponibilità e possono costare. All’arrivo la carta viene bloccata per il soggiorno più 200 dollari al giorno di extra, fino a 600; chi parte prima paga una notte.
Sul sito ufficiale: fino al 20% in meno pagando subito, senza rimborso; fino al 20% in meno da 3 notti, con la colazione per 2 da Perrine; il 50% sulla seconda camera da letto con una Pierre Suite o superiore, per almeno 2 notti.
Sì, non chiude per stagione. Gli unici lavori pubblicati dall’hotel riguardano le terrazze delle suite Getty e Charles Pierre.
Le pagine dell’hotel e di Perrine lette il 15 ottobre 2026 non pubblicano ancora un programma per Capodanno.
Google dà 4,5 su 5 da 1.928 recensioni, Tripadvisor 4,5 su 5 da 2.851, Booking.com 8,5 su 10 da 845. Fra le 500 recensioni Google più recenti, chi parla della posizione ne scrive bene quasi sempre; il servizio, con gli ascensoristi e i portieri, torna più di ogni altra cosa. Sul prezzo i più lo trovano alto rispetto a camere e corridoi da rinnovare.
Edward Melcarth ne dipinse i murali a trompe-l’œil nel 1967; la Rotunda, sotto un soffitto dipinto come un cielo azzurro, è la sala dove oggi si cena. La storia del Pierre ricorda anche Escoffier alla guida della cucina nel 1932 e J. Paul Getty proprietario dal 1938.
L’hotel ha 8 camere e suite accessibili, da prenotare in anticipo; dalla porta alla reception e agli ascensori il percorso è senza ostacoli, le porte degli ascensori misurano 81 cm e gli ascensoristi sono in servizio a tempo pieno.

Il primo St. Regis, del 1904 sulla Fifth Avenue: un maggiordomo per ogni camera, le camere rifatte nel 2026 e il Red Snapper al King Cole Bar.

Un Aman in città: il camino in ogni suite, una spa su 3 piani e il Jazz Club dentro il Crown Building.

Il palazzo del 1884 degli artisti su 23rd Street: balconi di ferro, El Quijote al piano terra e una spa sul tetto.

La torre di vetro del 2009 sopra la High Line: ogni camera ha una parete sull’Hudson o sulla città, e sul tetto c’è Le Bain.

La torre Art Déco del 1931 su Park Avenue, riaperta nel 2025 con 375 camere al posto di 1.400, la spa Guerlain e Peacock Alley sotto l’orologio.

L’albergo di Robert De Niro a Tribeca, aperto nel 2008: 88 camere tutte diverse, un cortile per gli ospiti e la piscina sotto il tetto di una fattoria giapponese.

Una dimora del 1907 sulla Fifth Avenue e una torre di vetro, aperte nel 2023: 149 camere, un maggiordomo per ogni soggiorno, Café Carmellini e il Portrait Bar.

Il palazzo rosa del 1918 su Cheyenne Lake, 3 campi da golf e un rifugio in cima alla montagna.

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Questa guida è scritta con Lumina, il sistema di marketing per hotel.